CHE DIFFERENZA C’È TRA LEGGERE “BENE” E LEGGERE “GIUSTO”?

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LEGGERE BENE O LEGGERE GIUSTO?

Come puoi avere intuito dal titolo c’è una grande differenza tra leggere BENE e leggere GIUSTO e nel mondo della dislessia questa differenza è ancora più importante e marcata, quindi allaccia le cinture e seguimi.

Se hai un figlio con delle difficoltà di lettura avrai sicuramente iniziato dei percorsi per aiutarlo a superare le sue difficoltà.

Percorsi che possono funzionare o meno, ma ti stai dando da fare.

Ed uno dei primi step è quello di lavorare sulla correttezza della lettura e sul renderla più fluente.

E prima che qualche logopedista si incazzi: ha un senso fare quel lavoro e non ce l’ho con voi!

C’è una possibile complicazione di questo lavoro: per leggere correttamente la parola ad alta voce (il mio “LEGGERE GIUSTO”), spesso i ragazzi perdono di vista il senso di quello che stanno leggendo.

LEGGERE GIUSTO infatti funziona per far capire agli altri cosa stai leggendo.

Ad esempio se leggi a un comizio, a un corso o un chiesa è importante leggere GIUSTO.

Ma qui non è un problema: se leggi per gli altri te ne puoi fregare della comprensione del testo, devi interessarti al leggere correttamente e rendere agli altri più facile la comprensione.

Ma LEGGERE BENE è un’altra cosa.

Per leggere bene non  è fondamentale leggere GIUSTO. Leggere bene può essere anche fare errori, ma seguendo il senso di quello che si legge.

Ma se ai bambini, fin da piccoli, si fa una “capa tanta” con il “vai piano ma leggi le parole con attenzione” si sta andando nella direzione della lettura meccanica.

Ma la lettura ha una sola funzione: COMPRENDERE QUELLO CHE C’È SCRITTO.

E per farlo non è necessario leggere GIUSTO, ma bisogna LEGGERE BENE.

I bravi lettori fanno un sacco di errori e non se ne rendono conto. I bambini/ragazzi dislessici spesso si curano di dire bene le parole, ma così facendo rallentano e non comprendono quello che leggono.

La prova lampante è data dal fatto che un ragazzo con DSA e con un Q.I. “normale” comprende quando gli altri gli leggono.

Quindi cosa puoi fare?

  1. Non giudicare tuo figlio se sbaglia
  2. Non insistere con la lettura ad alta voce
  3. Non farlo allontanare dai libri
  4. Se legge nella mente lascia fare
  5. Fai delle attività che possano stimolare il cervello

Ma soprattutto: rileggi questo articolo ogni volta che ti viene in mente di insistere sui primi 2 punti che ti ho messo.

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Scoprirai in che modo possiamo starti vicino per tutta l’estate.

Buon divertimento!

Alessandro

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