QUANTO È DIFFICILE MOTIVARE UN FIGLIO…

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Girando i social vedo che spopolano video su come motivare i figli.

“Vuoi motivare tuo figlio sui compiti?”

Oppure

“Motiva tuo figlio a fare i compiti!”

Oppure ancora…

“Mio figlio non è motivato, come posso fare?”

Beh questi video sono tutti ripieni di BALLE!

Hai capito bene! Sono balle e gigantesche. Ed oltre a questo fanno male sia a te che a tuo figlio.

Perché? Perché è impossibile che qualcuno ti possa insegnare come motivare tuo figlio. Nessuno ha questi poteri soprannaturali per insegnarti a fare questa cosa.

Ma oggi ti voglio svelare il perché.

La motivazione per una persona si basa su qualcosa che questa persona ama fare o sa fare bene o trova il modo di fare.

MOTIVARE A TUTTI I COSTI TUO FIGLIO SULL’IMPORTANZA DEI COMPITI E’ COME METTERGLI UNA SUPPOSTA OGNI 5 MINUTI

E come fai a capire cosa motiva tuo figlio? OSSERVANDOLO nelle cose in cui riesce. In quei momenti lui mette in moto la motivazione vera, quella interna, e solo in quei momenti tira fuori le sue capacità al suo meglio.

Quella è la motivazione normale.

Chiunque ti dica che ha la pillolina magica per motivare tuo figlio, ti racconta balle. È un bugiardo senza arte né parte e tu ne devi stare alla larga.

Devi? Se lo vuoi è meglio che tu lo faccia. Se invece ti piace ascoltare bugiardi fallo pure.

Perché noi non parliamo mai di motivazione o lo facciamo in maniera molto delicata o indiretta? Perché siamo consapevoli che possiamo dare delle indicazioni, ma solo dopo un’attenta osservazione di come si comporta tuo figlio. Solo in questo caso i genitori mi sentiranno parlare di qualcosa di simile alla motivazione.

Chi ti parla invece di motivare tuo figlio mente sapendo di mentire, ma sapendo anche che questo tema è delicato e tu ci puoi cascare.

OSSERVA.

Impara ad osservare in silenzio e poi parla (se necessario).

Poi ti capisco e so che mi dirai che “lo faccio per il bene di mio figlio”, “lo faccio per aiutarlo”, “la scuola è impegnativa” (e figuriamoci se tuo figlio ha la dislessia…).

Tutto vero!

Solo che il tuo provare a motivarlo ogni giorno perché “altrimenti non si mette a fare i compiti”, perché “se non faccio qualcosa io lui (o lei) non fa nulla”, ha la stessa piacevole sensazione di sentirsi applicare una supposta.

E tu puoi dire a tuo figlio che la supposta è per il suo bene, ma sempre una supposta rimane e sempre lì va infilata!

Pensa a quando è capitato a te: era la cosa più rilassante del mondo?

Eppure ti dicevano “stai rilassata, altrimenti non entra…”

Ecco, ogni volta che vuoi motivare tuo figlio pensa alla piacevole sensazione di avere una supposta inserita ogni 5 minuti. Forse cambierai idea.

Perché la supposta magari la usi per il bene di tuo figlio, ma sempre una supposta rimane.

A piccolissime dosi magari non rompe, ma ogni 5 minuti mi sa di sì…

Perché puoi raccontarglierla in tutti i modi la storiella che è per il suo bene, ma alla fine lui noterà l’effetto: fastidio!

Sii una persona presente e non una supposta.

Come in tutte le cose, serve equilibrio. E man mano che ci avviciniamo alla fine dell’anno questo equilibrio viene a mancare e si cominciano a ripetere errori che magari pensavi sconfitti.

Invece ora serve tenere alta la guardia e mettere il massimo impegno.

Vuoi una mano?

Basta scriverci qui: tutor@wladislessia.com.

Possiamo fissare un appuntamento individuale telefonico e capire assieme in quale modo possiamo aiutare te e tuo figlio.

A presto!

Alessandro

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